Schedulatore

cosa è uno schedulatore

Hai un’impresa in fase di aggiornamento digitale e ti serve uno strumento per ottenere un maggiore rendimento?
Se gestisci un’azienda composta di molti centri di lavoro e numeroso personale con turnazione dinamica, avrai certamente bisogno di organizzare tutto con precisione. 

Lo schedulatore di produzione ti darebbe questi e altri vantaggi.
È il mezzo che fa al caso tuo. In questo articolo capiremo di cosa si tratta e come viene usato. E solo dopo aver evidenziato le sue caratteristiche, vedremo di cosa ha bisogno per funzionare al massimo del suo potenziale. 

Cos’è lo schedulatore

Nel mondo dell’industria 4.0 ciò che conta è l’automazione dei processi produttivi. A questo scopo è stato progettato il cosiddetto schedulatore. Si tratta di un programma in grado di livellare i carichi e saturare le risorse (umane e non) ottimizzando i tempi di produzione al fine di stabilire le priorità.

Il livellamento riguarda la pianificazione sostenibile: viene posta attenzione al carico di lavoro su ciascuna risorsa nel tempo, riducendo il rischio di ritardi. Con la saturazione della capacità, invece, si stabilisce il massimo teorico di una condizione produttiva valutando macchinari e forza lavoro.  

La schedulazione viene eseguita su diversi contesti:

  • il calendario aziendale (tramite cui si escludono i giorni di chiusura da determinati processi);
  • gli ordini di produzione (ovvero la sequenza delle lavorazioni e la quantità di elementi da realizzare nel singolo ordine)
  • le liste di dispacciamento (che contengono la sequenza di realizzazione degli ordini da effettuare in ogni centro di lavoro).

Lo schedulatore registra tutte queste informazioni e in automatico le trasforma in proiezioni operative per il futuro prossimo. Ciò che esso riporta si basa su calcoli il più possibile precisi che riguardano il successo o meno di una determinata procedura. È quindi fondamentale averne uno!

Schedulatore di Produzione

Lo schedulatore è detto “di produzione” perché si occupa di organizzare e ottimizzare le risorse di un determinato sistema produttivo. La pianificazione fa parte della gestione aziendale da sempre. Quando si assegnano compiti è necessario monitorarne gli sviluppi in relazione ai tempi previsti

Non a caso, una mancata o una cattiva gestione dei sovraccarichi, in termini di ore di lavoro, di quantità o di costo, porta inevitabilmente a un ritardo nel completamento dell’attività. Questo a tutti i livelli della produzione, dalla fabbrica agli uffici. Si fa sempre riferimento al project management.

Un altro aspetto importante da considerare riguarda il sotto-utilizzo delle stesse risorse. Anche a un simile errore di valutazione può seguire un aumento dei costi. In tal caso si dice che la pianificazione non ha controllato che mezzi e persone venissero utilizzare in modo sostenibile.

Può capitare che, in alcune fasi di un progetto, una risorsa non sia impiegata al 100% della sua disponibilità, sebbene si pensi il contrario. L’efficienza del lavoro è quindi lo scopo della schedulazione. È importante che questa analisi sia affidata al controllo di almeno un supervisore. 

Schedulatore Informatico

Quel che l’evoluzione elettronica prima e digitale poi hanno portato è lo sviluppo di questa fondamentale mansione in senso informatico.
In parole povere, non serve più che un impiegato in carne ed ossa osservi la lavorazione ogni giorno, riportandone i dati operativi su carta o al computer.

Nell’ultimo ventennio l’azione sopra descritta è passata ad un sistema automatizzato di pianificazione chiamato scheduler. In italiano è detto anche pianificatore o gestore dei processi. Il vantaggio di questo sistema è la risoluzione di problemi complessi con un minimo apporto umano.

L’algoritmo viene inizialmente implementato con i dati relativi al processo produttivo.
Sarà poi lo stesso, in completa autonomia, a sviluppare lo scheduling. Gli obiettivi si possono riassumere in: 

  1. Massimizzare la capacità effettiva, ovvero la produttività dell’intero sistema
  2. Ottimizzare il rapporto tra il tempo in cui si genera la richiesta e il tempo di servizio, che sarebbe quello necessario alla richiesta per essere soddisfatta
  3. evitare fenomeni spiacevoli come la starvation, ossia l’attesa tecnica di determinate richieste
  4. fornire all’utente la percezione che la richiesta venga soddisfatta all’istante

Schedulatore nell’industria

Gli obiettivi elencati in precedenza valgono in qualunque ambito lo scheduler venga utilizzato. Il pianificatore è impiegato massivamente nell’industria 4.0. Ciò accade perché esso permette all’azienda di affidarsi ad un sistema operativo autonomo per il controllo della produzione. 

Entrati ufficialmente nell’era della digitalizzazione della fabbrica, un dato di fatto per molte realtà industriali italiane, non è più sufficiente pianificare in senso stretto. È invece necessario saper programmare le attività produttive in base alle conferme di ordini precedentemente pianificati. 

Software di schedulazione

La schedulazione informatica contiene le seguenti informazioni: che cosa fare, come farlo, dove farlo, quando farlo, in che sequenza farlo. Ciò avviene caricando le informazioni su un software gestito dall’ufficio programmazione, il cui compito è riesaminare e riallineare i dati produttivi.

Esistono diversi software di schedulazione.
Fra i più diffusi ci sono i sistemi MES di DMP© perché permettono di soddisfare a pieno le principali funzioni di un sistema di Manufacturing Execution. Inoltre, ne estende le potenzialità basandosi su grafica user-friendly e orientamento al personale.


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