Commissionatore

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Commissionatore. Cos’è

Cos’è il commissionatore? Perché si chiama così? Che differenza c’è con il muletto?

Se sei interessato a saperne di più su questo specifico macchinario della logistica di magazzino, qui potrai farti un’idea più precisa. Nella storia industriale dell’uomo la finalità della ricerca è sempre stata quella di ridurre al minimo l’affaticamento di quest’ultimo. Ciascuno strumento presente in un’azienda ha perciò il preciso compito di ottimizzare gli sforzi. In particolare, esistono macchinari che hanno l’esclusivo obiettivo di efficientare lo spostamento delle merci all’interno della struttura.

 

Significato commissionatore

Con l’espressione “commissionatore” (o “carrello commissionatore”) si indica una particolare tipologia di carrello elevatore. 

Nella sua versione base, l’elevatore è dotato di ruote e di due bracci anteriori paralleli in metallo. Le forche consentono la presa e la movimentazione dei pallet, ovvero i bancali sui quali vengono posate le merci. Tale processo di movimentazione del materiale è chiamato in gergo tecnico “picking”. 

In commercio ne esistono numerosi tipi, differenziati tra loro sia per il genere di motorizzazione sia per la capacità di sollevamento in termini di peso ed altezza.

Il commissionatore è perciò solo una tipologia di carrello elevatore utilizzabile in magazzino. Altre possibilità sono il carrello retrattile, trilaterale, quadridirezionale, laterale, fuoristrada, stoccatore (o sollevatore), cingolato, per container, oppure il transpallet manuale o elettrico, assai più piccolo; entrambi dotati di un centralina elettrica, con funzionalità molto simili allo schedulatore di produzione.
Il termine “muletto” indica l’insieme di questi macchinari e si chiama così perché: 

nel 1949 in Germania venne associata la sua mansione a quella del mulo trasportatore d’epoca pre-industriale.

Ora cercheremo di capire meglio come funziona il carrello commissionatore.

 

Carrello commissionatore 

Come detto sopra, il carrello commissionatore è una tipologia di carrello elevatore, noto anche con il nome di muletto. Perciò si tratta di un mezzo operativo atto all’automazione del lavoro e sviluppato nel susseguirsi delle rivoluzioni industriali.

muletto

Dotato di 3 o 4 ruote e azionato da motori elettrici, diesel e a gas, viene usato per il sollevamento e la movimentazione di merci all’interno dei depositi di logistica. Ma anche per il carico e scarico di prodotti dai mezzi di trasporto. Sul mercato esistono tre tipologie di commissionatori che è possibile classificare in base all’altezza del prelievo. 

Infatti il carrello commissionatore può gestire carichi di merci sistemate in diverse posizioni.
Eppure, indipendentemente dall’estensione in altezza, tutti i modelli di questo mezzo presentano le stesse caratteristiche di base: l’operatore si posizione in uno spazio separato dalle forche che diventa la sua postazione; la configurazione del timone ruotata di 180° permette all’operatore di accedere più agevolmente ai comandi del macchinario; i carrelli sono tutti dotati di forche telescopiche comprese tra i 1.600 e i 2.400 mm, consentendo la preparazione di due o tre ordini alla volta.

 

Patentino commissionatore

Il carrellista è la figura che si occupa di guidare questo macchinario e dev’essere in grado di utilizzarlo con precisione secondo le norme del D. Lgs 81/2008.

Infatti per manovrare un muletto di qualsiasi genere serve un patentino. Si tratta di una formazione professionale obbligatoria che si può acquisire frequentando un apposito corso della durata di 12 ore. Al termine del corso e superamento delle prove teoriche e pratiche, viene rilasciato un certificato di abilitazione attestante l’avvenuta preparazione all’utilizzo in sicurezza dei carrelli elevatori secondo la normativa vigente. 

 

Corso per carrello commissionatore

Abbiamo detto che la patente del muletto si ottiene partecipando a un corso formativo della durata di 12 ore, di cui 8 teoriche e 4 pratiche. Il percorso è rivolto a lavoratori dipendenti con la mansione di addetto alla conduzione del carrello elevatore industriale, denominato mulettista o carrellista. Ma possono partecipare anche privati cittadini se disoccupati, in cerca di nuova occupazione, iscritti ad agenzie interinali o all’ufficio collocamento. Non sono ritenuti validi i corsi tenuti interamente on line perché appunto è necessario che sia compresa una parte di attività pratica nel programma.

 

I corsi devono avere un numero massimo di 24 partecipanti per la parte teorica e di 6 persone per gruppo, ognuno con il suo istruttore e il suo carrello commissionatore. Questo fa si che anche i meno esperti abbiano il tempo necessario per fare reale pratica di guida sul macchinario in ambito logistico industriale nel rispetto dell’Accordo Stato Regioni 22/02/2012. Il costo di questo corso varia a seconda della tipologia di specializzazione. In genere la spesa è di circa 125 euro per carrelli semoventi e 180 per i telescopici. Per gli elevatori come il commissionatore parliamo di 200 euro. 

 


Pratica ad un corso per carrellista.

 

Commissionatore Orizzontale/Verticale

Durante questo corso intensivo ti verrà spiegato anche quanti carrelli elevatori esistono sul mercato. Ad esempio, il commissionatore si può dividere in quattro diversi strumenti e ciascuno di questi permette un uso mirato a una determinata attività. 

Due sono per il movimento orizzontale e due per quello verticale. Un modello orizzontale sarebbe il carrello per il picking senza sollevamento della cabina da terra. Utilizzato per il prelievo da pallet a terra o da scaffali con merce stoccata d altezza uomo. Un altro prevede il sollevamento del piede operatore a 1200 mm, cioè fino al secondo livello.

 

I modelli verticali invece sono il carrello per il prelievo con raggiungimento dei 3.000 mm circa e quello fino a 6.000 mm. La prima classe di macchina introduce delle componenti di sicurezza, come il tettuccio di protezione dell’operatore e le barre anti-caduta, e di potenziamento funzionale. 

Mentre prima di acquistare la seconda è bene verificare  se esiste la possibilità di picking dagli scaffali inferiori perché operare a grandi altezze riduce sensibilmente la produttività e aumenta i rischi di incidenti in magazzino. In generale, la logistica industriale necessita operai altamente specializzati.

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