Piattaforma Semovente con Braccio Telescopico

sollevatore telescopico con posacentine

 

La piattaforma semovente con braccio telescopico offre la possibilità di raggiungere elevate altezze in completa sicurezza, rendendosi indispensabile in svariati settori.
È pertanto importante capire bene cosa è una piattaforma semovente, come funziona e cos’è il carrello posacentine; è inoltre utile conoscerne i prezzi e approfondire l’opzione di noleggio.

 

Cosa è una piattaforma semovente


È utile innanzitutto introdurre cosa è una piattaforma semovente.

Si tratta di una macchina che consente il sollevamento e lo stazionamento in quota di uno o più operatori, evitando il montaggio di ponteggi o trabattelli.
Inoltre, grazie alla presenza di una ralla, sono possibili rotazioni complete: il sistema rotante permette di girare a 360°, consentendo all’operatore di intervenire in un raggio d’azione molto ampio.

Il sistema di sollevamento può essere telescopico oppure articolato.
La prima soluzione consente di raggiungere notevoli distanze in orizzontale, mentre la seconda permette di scavalcare ed oltrepassare eventuali ostacoli.

Una piattaforma semovente è costituita da:

  • Un autocarro o veicolo;

  • Un braccio telescopico, che permette l’estensione in avanti e verso l’alto (può altrimenti essere articolato);

  • Una cesta con i comandi della macchina, all’interno della quale è ubicato l’operatore.

    Si tratta della parte terminale della piattaforma, formata da una base di lamiera o alluminio saldata ad una struttura tubolare metallica che ne circonda il perimetro; essa serve ad ospitare e a proteggere l’operatore da eventuali cadute.

    Il cestello, oltre a contenere i comandi di controllo per pilotare la piattaforma, presenta un gancio di fissaggio per l’imbragatura di protezione dell’operatore.

Inoltre, essa è priva di stabilizzatori: la stabilità è garantita dal peso complessivo della struttura, con un baricentro molto basso.

Queste piattaforme aeree telescopiche vengono impiegate per svariati scopi ed in cantieri di diverso tipo, principalmente per montaggi industriali, impianti di condizionamento e di riscaldamento, idraulici o elettrici, per la tinteggiatura, posa di cartongesso e ripristino edile.

In generale, la piattaforma aerea può declinarsi in diverse tipologie, come:

  • Piattaforme elevatori verticali di persone (“Vertical mast”)
  • Piattaforme verticali elettriche (“Electric scissor”)
  • Piattaforme verticali Diesel (“Combustion powered scissor”)
  • Piattaforme articolate elettriche (“Electrical boom lift”)
  • Piattaforme articolate/telescopiche Diesel (“Engine powered boom lift”)
  • Piattaforme a ragno (“Spider lift”)
  • Carrelli telescopici (“Telehandlers”)
  • Auto-carrate

 


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Come funziona


A questo punto si può entrare nel discorso e capire come funziona una piattaforma semovente con braccio telescopico.

A seconda delle tipologie e dei modelli precedentemente esplicati, un motore elettrico o a diesel aziona una pompa a ingranaggi che fornisce l’energia idraulica.
Essa è responsabile di ogni movimento che la macchina può compiere.

I  pistoni idraulici (martinetti) permettono il sollevamento della macchina e il resto dei movimenti.
Essi vengono comandati da un distributore, controllato a sua volta da una centralina (che negli ultimi dieci anni circa ha sostituito l’utilizzo dei vecchi azionamenti a relè) che provvede alla progressività del movimento.

Questa centralina legge il segnale elettrico prodotto dall’azione di un pulsante manovrato e, a sua volta, manda un segnale in uscita direttamente a un’elettrovalvola che propone il movimento desiderato.

È importante sottolineare che ogni piattaforma aerea con braccio telescopico è normalmente frenata e lo sblocco dei freni avviene una volta che viene azionato il comando di spostamento (freno negativo).

Ogni macchina, dalla più semplice alla più complessa, possiede 2 postazioni di controllo; mediante un selettore a chiave installato nel quadro comandi a terra è possibile selezionare quale postazione attivare per utilizzare la macchina.

  • I comandi a terra constano in un certo numero di interruttori per ogni movimento possibile.
    Quelli realizzabili sono tutti meno la traslazione.
    È inoltre presente un display (MDI) che indica le ore lavorative della macchina e segnala possibili allarmi.

  • I comandi in cesta possono invece occuparsi di ogni tipo di movimento.
    E’ presente un manipolatore (joypad) adibito alla traslazione, una sorta di potenziometro elettrico che a seconda dell’intensità del segnale inviato aumenta o diminuisce la velocità di spostamento e la sterzata della macchina.
    E’ inoltre presente un pulsante per clacson ed un contatto normalmente aperto a pedale situato sul pianale della cesta; esso è importante per la sicurezza della macchina e permette qualsiasi movimento solo se si preme costantemente quel contatto.

 

Sollevatore telescopico con carrello posacentine


Il sollevatore telescopico con carrello posacentine prevede l’installazione, all’estremità del braccio, di un carrello.

Quand’esso è posacentine, può essere impiegato in ambito edilizio per il sollevamento della centina.

Questa fa riferimento all’opera provvisionale utilizzata come “base d’appoggio” per il posizionamento dei conci di un arco o di una volta, qualora siano in mattoni, o per farne da cassaforma al getto, qualora siano in calcestruzzo.

Il suo principale scopo è quindi quello di sostenere un arco, prima che questo sia completato.
È evidente, infatti, che finché un arco non è completo non può sostenere sé stesso: c’è quindi bisogno di una struttura temporanea che abbia la forma, in negativo, della volta o dell’arco che potrà essere rimossa solo al completamento dell’intero sesto dell’elemento strutturale.

La cestina può essere realizzata in legno, consentendo di essere montata in opera, rimossa a pezzi a opera compiuta o adattata in caso di particolari esigenze di forma.
Altre volte, soprattutto in edifici con molti archi di uguale dimensione, può trattarsi di carpenteria metallica ed essere realizzata in acciaio.

Trattandosi di pesi ingenti ed elevate altezze, il sollevatore telescopico con carrello posacentine consente il posizionamento di tale struttura, altrimenti difficilmente realizzabile.

 

Noleggio piattaforma semovente


Per quanto riguarda il noleggio di una piattaforma semovente, bisogna innanzitutto porre una distinzione tra noleggio:

  • A freddo.
    Il noleggiante mette a disposizione la sola attrezzatura di lavoro.
    È una situazione equivalente ad una mera fornitura.

  • A caldo.
    In tal caso, oltre alla piattaforma semovente, è messo a disposizione anche un operatore.

In generale, il costo del noleggio delle piattaforme aeree telescopiche dipende principalmente da quattro fattori:

  1. Tipologia: i prezzi variano in base all’altezza raggiungibile;

  2. Tempi di durata: come di consueto, maggiore è la durata del nolo, maggiore sarà il prezzo; può essere giornaliero o settimanale, mensile o annuale e si può anche accedere a particolari scontistiche;

  3. Noleggio a caldo o a freddo: quindi con operatore o senza;

  4. Trasporto: poiché questi mezzi non sono targati, devono essere trasportati e si può scegliere se farlo autonomamente oppure se affidarsi al noleggiatore.

Per le semoventi, il costo a freddo su base giornaliera va generalmente da 100 euro (per il tipo da 10 metri) fino a 180 euro (per quella da 26 metri), esclusi i costi di trasporto.

L’affitto per una settimana può far risparmiare fino al 40%; invece le offerte semestrali o annuali, se paragonate al costo di acquisto, riducono le spese del 65% circa.

 


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Prezzi


Per quanto riguarda invece i prezzi relativi all’acquisto, sono anch’essi variabili.

Essi dipendono dall’azienda produttrice, dalle dimensioni della piattaforma, dall’altezza raggiungibile e da ulteriori svariati fattori.

In linea di massima si può comunque fornire un range di costo.

Generalmente, le piattaforme aeree di più piccole dimensioni e capaci di arrivare ad altezze contenute possono essere acquistate ad un prezzo minimo di 5.000 euro.

Quelle più grandi e in grado di raggiungere altezze più elevate possono costare circa 30.000-40.000 euro.

 

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