Ribobinatrice

ribobinatrice usata

 

La ribobinatrice è una macchina specializzata per l’attività di ribobinatura, che può interessare diversi materiali e trovare impiego in svariati settori.
Vista la sua insostituibile funzionalità, è opportuno capire che cos’è, comprenderne il funzionamento, valutare l’usato nei suoi pro e contro e conoscerne i prezzi.

 

Cos’è


Per comprendere a pieno cos’è la ribobinatrice, bisogna far riferimento al processo di ribobinatura: operazione per cui questa macchina è impiegata.

Essa consiste nel riavvolgimento di un materiale flessibile (carta, tessuto, materiali plastici o altro) attorno a un perno centrale.

Il processo industriale opposto, sotto certi aspetti, è quello di conversione in fogli: esso parte invece parte dalla sbobinatura di un rotolo di materiale adesivo e permette di ricavare da una bobina una serie di fogli di forma e dimensioni variabili.

Si tratta di attività caratterizzanti in particolar modo il settore delle cartiere, ovvero quelle industrie che si occupano della produzione di carta e cartone come semilavorati o supporti destinati ad imballaggio e stampa.

In tale contesto, la ribobinatrice viene dunque impiegata per realizzare sia l’accoppiamento dei veli di più bobine sia il taglio delle bobine in formati utilizzabili nelle cartotecniche.

Un tale processo influisce sulle caratteristiche meccaniche della carta, come ad esempio con riguardo alla riduzione dell’allungamento.

La ribobinatrice può anche essere impiegata per la produzione di rotoli di film estensibile, utili nel processo di pallettizzazione che parte dall’avvolgimento dell’unità pallettizzata e prosegue con la linea di movimentazione pallet.
La macchina preleva da un suo magazzino accumulatore gli appositi cilindri in cartone sui quali viene riavvolto il film prelevato da una bobina madre.

Per quanto riguarda la configurazione strutturale della ribobinatrice, essa si compone di:

  • Gruppo svolgente iniziale, che serve a svolgere bobina madre (nel caso della carta proveniente dalla macchina tissue). 
  • Gruppo di taglio centrale, che realizza il taglio della bobina in varie larghezze. 
  • Sezione d’avvolgimento finale, per l’avvolgimento (della carta o degli altri materiali) nei rotoli finiti. 

Funzionamento


Il funzionamento della ribobinatrice si inserisce in un processo di avvolgimento, svolgimento, eventuale taglio e ribobinatura: attività che conducono alla realizzazione del prodotto finito.

  • A monte ci sono gli avvolgitori.
    Tramite l’arrotolamento, che avviene in modo simile ai fasciapallet, essi hanno la funzione di creare una bobina di grande formato e diametro (variabile a seconda della tipologia di materiale), a partire dal foglio continuo, dal film o da altro tipo di materiale in uscita dalla linea di produzione.

 

  • Successivamente, entrano in gioco gli svolgitori.
    Queste macchine si occupano di svolgere la bobina madre in ingresso per ottenere, grazie ai macchinari a valle, bobine finali di diametro e, se necessario, di formato inferiori.
    Gli svolgitori sono composti da una struttura portante atta a ricevere la bobina con asta e da un dispositivo di svolgimento periferico o assiale, a seconda del prodotto da processare. 
  • Infine, ci sono le ribobinatrici.
    La funzione di questi macchinari è quella di tagliare, nel formato desiderato dal cliente e tramite apposite ricette di taglio, il foglio o il materiale in arrivo dallo svolgitore.
    Successivamente si occupano di avvolgere le “strisce” di materiale ottenuto per formare un certo numero di bobine di diametro e formato inferiori rispetto a quello della bobina madre di partenza.

Ovviamente il flusso di lavoro varia in base alla tipologia di prodotto.

Un aspetto importante, soprattutto per alcuni tipi di prodotto, è che la polvere creata durante le varie fasi di ribobinatura venga aspirata mediante appositi sistemi per impedire una possibile contaminazione

Altri agenti contaminanti a cui porre attenzione durante il processo di avvolgimento e ribobinatura possono essere polvere, grasso, oppure olio.

Inoltre, va specificato che il macchinario può essere dotato di un software atto a garantire l’operatività e la sicurezza delle ribobinatrici.
Ciò in quanto interviene sul funzionamento della macchina qualora l’operatore svolga le sue mansioni in condizioni di potenziale pericolo.

In generale, in linea con l’industria 4.0, sono disponibili vari livelli di automazione per soddisfare diverse esigenze e garantire elevate performance.

 

Ribobinatrice usata: pro e contro, prezzi


Scegliere una ribobinatrice usata comporta dei pro e dei contro, che è utile analizzare anche per poter valutare la convenienza dei prezzi.

Il più importante beneficio fa riferimento alla maggior accessibilità economica, in confronto ad una ribobinatrice nuova.
Si tratta infatti di macchine che generalmente hanno un costo elevato.
È il motivo per cui le aziende che ne prevedono un uso non intensivo e dispongono di risorse limitate optano per l’usato.

Il prezzo oscilla attorno ai 6.000-10.000 euro per soluzioni più basilari, arrivando anche a 50.000 euro per ribobinatrici professionali e impiegabili in ambito industriale.

D’altro canto, la scelta dell’usato può comportare anche alcune limitazioni.

Infatti, ogni azienda impiega determinati materiali e ha specifiche esigenze e ritmi produttivi, che impongono di optare per macchinari che vi si adattino e li soddisfino.

Nel caso dell’usato, la possibilità di personalizzazione viene a mancare: sono le aziende che devono adattarsi alle caratteristiche tecniche del macchinario, e non viceversa.

Ad esempio, non potranno essere selezionati liberamente parametri importanti come il diametro di svolgimento e quello di riavvolgimento, la velocità, la potenza massima, la larghezza minima di taglio, il diametro massimo della bobina, e via dicendo.

Si tratta di fattori che incidono profondamente sulle performance e sul risultato del processo produttivo, dunque meritano adeguata analisi.

Dunque, se la scelta ricade sull’usato è bene tenere a mente tali pro e contro, nonché valutare a pieno l’affidabilità del rivenditore e della macchina stessa.

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