Consulenza Industria 4.0

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Industria 4.0: la consulenza

Sempre più aziende stanno cercando di migliorarsi e adattarsi alla modernità. Con l’avvento dell’industria 4.0, ovvero il processo definito anche “quarta rivoluzione industriale”, le innovazioni di cui è possibile usufruire, sono in grado di migliorare sensibilmente ogni settore dell’impresa e quindi della supply chain.

Cosa vuol dire questo?

Ebbene, la cosa è piuttosto semplice: più macchinari aggiornati e al passo con la tecnologia si utilizzeranno, maggiori saranno i benefici (sotto ogni punto di vista) che si apporteranno alla struttura aziendale; si produrrebbe con maggior frequenza, si risparmierebbe sui consumi e il brand ne gioverebbe per nomea.

Insomma: investire sulle mutazioni tecnologiche date dal progresso, è senz’altro la soluzione migliore. Tuttavia, in casi sporadici ma non totalmente isolati, gli imprenditori non sono capaci di stabilire con precisione un fattore molto importante: la loro azienda può permettersi o no di investire lautamente nelle macchine moderne?

Dopotutto, si tratta di apparecchi piuttosto costosi e non sarebbe una novità essere impossibilitati dall’ottenerli. Questo è soltanto uno dei dubbi a cui l’imprenditore potrebbe non saper rispondere… In tal caso, quindi, come agire? È più che legittimo non essere del tutto sicuri di un investimento, soprattutto quando donerebbe profitti nel lungo termine e non immediatamente.

Per fortuna, in aiuto del pensatore, giungono degli esperti in materia, essi in grado di analizzare al meglio la situazione generale di un’azienda ed escogitare un piano per conformarsi al progresso tecnologico sfruttando tutto il possibile.

 

Come funziona una consulenza 4.0

Chiedendo aiuto alle persone giuste, queste offriranno una consulenza al richiedente al prezzo che più ritengono opportuno (ovviamente, nulla è gratis a questo mondo). Di norma, si tratta di un gruppo, ovvero di una piccola società che, per l’appunto, è formata da esperti in finanza agevolata o in un settore affine.

Lo scopo del gruppo è quello di elaborare, attraverso la consulenza -o dopo, questo ha a che vedere con il modus operandi della società- una strategia che permetta all’azienda di beneficiare di quanti più crediti di imposta (dunque delle agevolazioni fiscali in merito all’acquisto di nuovi e tecnologici macchinari).

Fortunatamente, vien da dire, che esistono gruppi di persone, come si è soliti dire in simili circostanze, che condividono le proprie conoscenze, in modo da aiutare sé stessi e chi necessita di ricevere una consulenza al più presto. Per quanto ora non si incappi in nessuna sanzione qualora non si avessero a disposizione i nuovi macchinari, non è scontato che in futuro le cose restino tali.

Ad esempio, può essere preso in considerazione il tasso di inquinamento della auto: le tali che non rispettano la norma e inquinano troppo mediante il tubo di scarico, vengono immediatamente sequestrate e il guidatore che ne è in possesso, riceve anche una salatissima multa!

Questo per far capire quanto le legislazioni siano effettivamente volubili. Un giorno ammettono un certo tipo di produzione (concernente il mondo industriale, quindi) e il dì successivo lo aborriscono senza farsi troppi patemi. A dirla tutta, però, dato l’inquinamento odierno causato da fabbriche, auto e chi più ne ha più ne metta, abolire l’utilizzo di macchine obsolete e altamente nocive all’ambiente, non sarebbe un’ingiustizia: tutt’altro.

Lo Stato italiano sembra arrivare a comprendere le difficoltà delle aziende nel tenersi al passo coi tempi, sicché i costi derivati dall’acquisto di determinate tecnologie (anche di software che aiutano a proteggere i database interni e che favoriscono lo sviluppo della produzione) non sono affatto economici. 

Per le piccole imprese, magari non aventi a disposizione un capitale rasente al medesimo delle aziende più grandi e note, spendere circa 300.000euro in macchinari, sarebbe come indebitarsi di proposito e  ottenere poco o nulla in cambio.

Il gruppo o il singolo che offre la consulenza, si occupa proprio di questo esatto tipo di beghe. La consulenza, infatti, si pone come obiettivo di incentivare e tutelare gli investimenti nelle tecnologie di ogni tipo, purché siano funzionali all’azienda.

Ma non solo, poiché mira altresì ai seguenti obiettivi:

  • Aumentare l’investimento del capitale aziendale nella ricerca e lo sviluppo innovativo.

 

  • Saldare i fondi utili per gli investimenti (in modo che l’azienda non spenda più del dovuto e che, al contempo, tagli spese superflue per aumentare il proprio capitale)

 

  • Fare in modo che l’imprenditore, e nell’occasione anche l’intero corpo del managament -o soltanto gli esponenti- acquisisca una nuova conoscenza dell’industria 4.0, oramai ritenuta indispensabile per il sano prosieguo dell’azienda.

 

Nell’ordine di conseguire ciascuno di questi fini, il team di lavoro o il singolo professionista (è molto probabile che si tratti di una squadra, più che di un solo membro) supporteranno l’azienda intera nell’integrazione e nell’implementazione dei processi, nella misurazione del risultato e nell’analisi dei dati.

Avere a portata di mano un report dettagliato sull’andamento dell’azienda, consente di monitorare a pieno regime i risultati scaturiti dalle migliorie apportate. È bene sapere che potrebbe volerci qualche giorno al fine di ottenere un cambiamento positivo nei trend dell’impresa.

 

Conclusioni

In breve, la consulenza 4.0 è ciò di cui necessita un imprenditore allo scopo di permettere all’azienda che gestisce, di prosperare nel migliore dei modi. Il continuo processo tecnologico difficilmente ammette dei ritardi nell’aggiornamento, ed è proprio per questo che bisogna restare nella scia del cambiamento quanto più possibile, sfruttando al massimo qualsiasi tipo di agevolazione a proprio favore, anche quella che a un primo acchito non consente di attutire di molto l’impatto economico.

Nel mondo dell’industria, talora senza scrupoli, è piuttosto semplice finire con l’acqua alla gola, frattanto che i diretti concorrenti sul mercato, continuano imperterriti la loro crescita. 

Il progresso è radicale, così come il mutamento di numerosi aspetti interni ed esterni dell’azienda. Non è più possibile attenersi alla vecchia routine, né affidarsi all’apporto di macchine obsolete. La consulenza dell’industria 4.0 lo metterebbe subito in chiaro.

C’è bisogno di migliorare?
Bene: lo si fa senza mezzi termini, ma con intelligenza, senza correre e strafare.

C’è la possibilità di spendere di meno o di ottenere un risarcimento coi crediti di imposta?
Ottimo: si procede con la domanda allo Stato e si attende la risposta, nel contempo occhieggiando altre metodiche di ammortamento e di risparmio in primo luogo.

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