Report Unioncamere: manifattura piemontese a quota +2,8% nel secondo trimestre 2026

I volumi produttivi del settore industriale piemontese continuano a crescere: tra i mesi di aprile e giugno 2026 l’incremento su base annua si attesta al 2,8%. Il dato segna un’accelerazione rispetto al +2,3% rilevato nei primi tre mesi dell’anno e delinea un quadro di generale espansione per quasi tutti i settori e i territori della regione.

I numeri provengono dalla 219ª rilevazione congiunturale promossa da Unioncamere Piemonte in sinergia con le Camere di commercio locali e il supporto finanziario di UniCredit e Intesa Sanpaolo. La ricerca ha coinvolto un campione di 1.711 realtà produttive, rappresentative di un bacino complessivo di 88.908 occupati e 51 miliardi di euro di fatturato. Ciononostante, gli imprenditori mantengono una postura estremamente cauta riguardo all’evoluzione dei mercati nei prossimi mesi.

La fotografia per provincia e per dimensione aziendale

I tassi di crescita più consistenti si concentrano nell’area del Verbano-Cusio-Ossola (+5,7%), seguita a breve distanza dalla provincia di Cuneo (+5,2%) e dal distretto di Biella (+4,7%). Più contenuti, ma comunque positivi, gli indici di Novara (+2,6%), del nodo metropolitano di Torino (+2,3%), di Asti (+2,2%) e dell’alessandrino (+1,7%).

L’unica area in controtendenza risulta Vercelli, che mostra un marginale calo dello 0,5%, ininfluente sulla tenuta del sistema regionale. Sotto il profilo dimensionale, l’impulso maggiore arriva dal segmento delle piccole imprese (10-49 dipendenti), capaci di mettere a segno un +5,2%, valore quasi doppio rispetto alla media globale.

Andamento delle filiere: automotive in spolvero (+16,5%), frenano meccanica e aerospazio

I settori tessile, abbigliamento e calzature guidano la classifica della crescita con un +6,3% di produzione e un +7,7% nei ricavi. Performance positive si registrano anche nel comparto legno e arredo (+5,7%, spinto da un +9,4% nelle esportazioni), nell’alimentare (+4,4%), nell’elettronica-elettricità (+3,9%), nella metallurgia (+3,6%) e nel comparto chimica-plastica (+2,2%). Si osserva invece un rallentamento nella meccanica, che limita il saldo a un +1,0%.

Particolarmente eterogenea la situazione nei mezzi di trasporto (+0,6% complessivo):

  • Autoveicoli: netta impennata della produzione con un +16,5%.
  • Componentistica: contrazione dello 0,5%, penalizzata dal rallentamento della domanda tedesca.
  • Aerospazio: arretramento del 10,9%, additato dai tecnici come una normale fase di assestamento dopo i picchi registrati nei trimestri precedenti.

Economia aziendale: fatturato, ordini e saturazione impianti

Sul piano dei ricavi, le aziende monitorate registrano un incremento medio del 2,3%, trainato maggiormente dai consumi interni (+2,5%) che dall’export (+2,0%). Una dinamica analoga si riscontra nel volume delle commissioni totali (+2,2%), dove la domanda nazionale (+2,4%) supera il contributo dei mercati esteri (+1,8%).

Flette invece la quota di utilizzo degli impianti, che scende al 62,8% (rispetto al 64,3% dello stesso trimestre del 2025). Il carico di lavoro accumulato assicura comunque una copertura operativa media pari a 9,6 settimane.

Scenario strategico: incertezza, filiere corte e transizione 5.0

L’indice di fiducia degli imprenditori resta al di sotto del valore soglia di 100 punti. Sulla percezione delle imprese pesano la volatilità dei prezzi energetici e logistici, il rischio di nuovi dazi commerciali e le prolungate tensioni geopolitiche.

Per quanto riguarda il commercio estero, il 61% delle realtà esportatrici riferisce di aver mantenuto stabili i propri volumi d’affari oltreconfine, mentre il 31% ha accusato una contrazione. Nella prospettiva del triennio 2026-2029, la maggior parte delle strutture aziendali prevede riassestamenti logistici focalizzati su nearshoring e reshoring: l’intento è ricondurre produzioni e approvvigionamenti all’interno dell’Unione Europea o del Nord America, ridurre la dipendenza da Asia ed Est Europa, diversificare i fornitori e investire su automazione e digitalizzazione in ottica Industria 5.0.

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